Come preparare un cocktail perfetto? Ecco le mie linee guida.

All’inizio della mia carriera, quando ancora ero uno studente squattrinato che frequentava con enormi sacrifici i corsi per barman in giro per l’Emilia Romagna, mi chiedevo continuamente come preparare un cocktail perfetto.

Per esempio, quando ancora non sapevo versare gli spiriti, mi capitava di preparare lo stesso cocktail per varie volte, ma ognuno aveva un sapore diverso dall’altro, poichè le quantità degli ingredienti erano diverse tra loro.

Ho quindi pensato ad una scaletta che tutti dovrebbero seguire per riuscire a creare cocktail di altissimo livello, sia come sapore che come presentazione; per ogni punto spiegherò poi in dettaglio che cosa bisogna fare.

- Informazione prodotti (spriti, modificatori e creme): qualsiasi libro che parla di cocktail, ha all’interno l’elenco, con le rispettive spiegazioni, di tutti, o gran parte, degli ingredienti usati per le ricette di cocktail; conoscere in dettaglio tali ingredienti ci permette di avere una base di merceologia e quindi capire in base all’ingrediente che aggiungiamo, il tipo di sapore che avremo, oltre al fatto che potremo inventare sempre nuovi cocktail, avendo acquisito le basi di merceologia.

- Versaggio (free pouring): questo è forse l’aspetto più importante, poichè saper versare bene ci permette di fare cocktail tutti uguali fra loro, farli in modo veloce e senza “trafficare” troppo con strumenti come jigger o misurini vari. Nel corso per barman gratuito che trovi in home page troverai una lezione specifica proprio per questo.

- Ricette cocktail: sembrerà banale, ma per fare buoni cocktail bisogna conoscere…le ricette! Esistono tantissimi manuali con ricette di cocktail, così come molte ricette si trovano su internet; ti consiglio ricette che riportano quantità di ingredienti espresse in once (OZ.), poichè ti insegnerò come contarle mentre versi, semplificandoti molto la vita. Nel nostro corso gratuito in home page troverai anche il ricettario di alcune delle ricette di cocktail più famose.

- Guarnizioni/decorazioni: questo aspetto è molto importante soprattutto se lavorerai in un bar o locale notturno, poichè dovrai dare al cliente sempre un cocktail fatto in modo impeccabile, ed in alcuni cocktail, come il Martini per esempio, la guarnizione (in questo caso l’oliva verde), ne varierà anche il sapore. Scoprirai che con pochissimo potrai avere decorazioni di grande effetto!

- Conoscenza delle attrezzature per barman professionista: conoscere buona parte delle attrezzature ti permetterà di capire fin dove puoi arrivare nelle preparazioni dei cocktail. I più importanti sono senza dubbio i metal pour, un boston tin, un bar spoon ed alcune bicchieri (rock, juice, coppa martini, shot), che ti potranno permettere di esercitarti anche a casa. Si trova tutto molto facilmente su internet, a buoni prezzi.

Nelle prossime puntate affronteremo molto più approfonditamente ognuno di questi aspetti, con foto, descrizioni e video.

Alla prossima!

Commenti (52)

 

  1. Daniela scrive:

    Grazie di questo corso Lorenzo sono alle prime pratiche ma mi appassiona tantissimo! Complimenti le tue spiegazioni sono davvero chiare e molti accorgimenti mi sono veramente d’aiuto. Continua così!

    • Lorenzo Corona scrive:

      Grazie 1000 Daniela!
      Il mio approccio è molto “easy”, odio i barman che si credono fenomeni, ed ho visto che anche nei miei corsi in aula, un atteggiamento umile e divertente aiuta molto i miei studenti.
      Segui attentamente quel che insegno, poichè in giro si vedono “robe da chiodi” come si dice qui in Emilia…
      l’altra sera sono andato in un localino all’aperto carinissimo (c’era un gran caldo), ed il “barman”, un ragazzo giovane, ha fatto TUTTO QUELLO CHE DICO DI NON FARE:

      1. toccare i soldi con le mani
      2. tagliare la frutta davanti al cliente con le mani sporche (da soldi e chissà cos’altro)
      3. mettere frutta e decoarazioni con le mani
      4. toccare con le mani il bicchiere in cui poi avrei bevuto

      Io sono una persona pacifica e non polemica, però dopo avere visto queste cose, gli ho detto che il cocktail non lo volevo più e mi sono fatto dare un crodino “in bottiglia chiusa” e l’ho aperta con il mio apribottiglie/portachiavi…mi spiace, ma chissa con quelle mani cosa aveva toccato…

      Spero che continuerai a divertirti con noi e ti appassioneari sempre più a questo bellissimo lavoro!

  2. Giuseppe scrive:

    Grazie, era quello che cercavo per apprendere le basi. Sei molto chiaro e sintetico.
    Grazie davvero

  3. Framcesco scrive:

    Grazie Lorenzo, chiaro e conciso…mi preparo alla mia prima stagione da barman e le basi erano proprio quelle che mi mancavano..continua così e magari aggiornaci con qualche nuova ricetta!;)
    Buon lavoro!!

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Francesco, grazie 1000 per i complimenti!
      Il mio intento è continuare ad alimentare il sito con nuove ricette, trucchi e suggerimenti, quindi continua a seguirci!
      Un bel in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro, per ogni domanda o dubbio io sono qui!
      a presto
      Lorenzo

  4. riccardo scrive:

    ciao lorenzo sn un barman di 23 anni e anche se preparo cocktail da 5 anni mi sento ancora di livello medio,il mio obbiettivo e un giorno di diventare uno dei migliori ,anche perche ho studiato tutto solo,come prima cosa i 5 distilati base e via via tutti gli spiriti e creme e etc etc.io conosco una 50 di cocktail internazionali ma nn li propongo quasi mai,piu che altro cerco di domandare al cliente i suoi gusti in un minutino di cercare di conoscerlo per potergli inventare qualcosa di mio.vorrei se possibile nuove ideee per stupirli anuello che tu dici e vangelo dei barman ciao

    • Lorenzo Corona scrive:

      Ciao Riccardo,
      bella domanda mi fai…vedo però che hai centrato il “problema”, ovvero, tu dici di chiedere al cliente i suoi gusti, ed in effetti, l’unico consiglio che ti posso dare è appunto di andare incontro ai gusti individuali dei Clienti.
      Non è una ricetta in particolare che ti farà diventare più bravo, ma è il fatto di dare al cliente ESATTAMENTE quel che vuole.
      Il mio consiglio è, se ne hai la possibilità, di cercare abbinamenti che piacciano prima di tutto A TE, farli testare ai tuoi amici per esempio, e quelli che piacciono renderle ricette tue.

      Io non ho particolare ricette che propongo, ma ho studiato per molto tempo i possibili abbinamenti e, a forza di fare esprimenti, ho trovato, più che ricette, metodologie per fare buoni drink.

      Esempio, gli analcolici…quello che viene proposto solitamente è un mix di 3-4 succhi e basta…io non sono covinto di questo, ed ho studiato ricette che non hanno più di 2 succhi + 1 concentrato (da mescolare accuratamente o fare effetto Sunrise). I miei analcolici, nonstante siano molto semplici, sono ben abbinati nei sapori e nelle dosi, e fanno sempre motlo successo.

      Per gli alcolici, è un pò più difficile, ma anche lì vale la stessa regola: fare un caipiroska alla fragola con il rum per esempio, non sarà gradevole, poichè il rum, dal gusto fruttato ma deciso, mal si sposa con la fragola. Quindi, per fare una piccola modifica al caipiroska alla fragola, invece di mettere 1 1/4 oz. (o 2 oz.) di sola vodka liscia, si può mettere 1/2 oz. di vodka alla pesca, che lo rende molto più profumato. E così hai fatto un cocktail modificato che piace tantissimo alle ragazze per esempio.

      Il mio consigli oquindi è: pensa a cosa sta bene con cosa, fai esperimenti, falli testare, poi “mettili in produzion”!

      Continua a seguirci
      ciao e buona giornata!

  5. Alex scrive:

    io sono alle prime armi e sto imparando con questa guida on line … sono molto soddisfatto per come vengono spiegate le cose. bravo Lorenzo !

  6. Nathan Candolfi scrive:

    Ciao Lorenzo,
    il tuo corso e i tuoi consigli mi piacciono molto.
    Mi sono chiesto una domanda, ma con le speed bottles il conteggio com’è? Grazie mille
    Saluti

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Nathan,
      è molto semplice…se con i metal conti 1 cifra per ogni 1/4 di oz, con le speed, ogni cifra che conti corrispondono ad 1 oz.

      esempio…conti fino a 4, versi 4 oz!

      tutto qua
      a presto
      ciao!

      • marco scrive:

        grande lorenzo!!!..quindi le speed sono molto piu pratiche diciamo vero????qual e la differenza ??

        • Lorenzo Corona scrive:

          ciao MArco!

          le speed sono più pratiche rispetto a cosa?
          diciamo che sono indispensabili per versare succhi, premix ed io le uso anche per lo zucchero, invece del classico cucchiaio. bene o male, uno splash con la speed è la qtà giusta di zucchero…circa 1 cucchiaio grande da tavola.

          sono INDISPENSABILI, obbligatorio averne per tutti gli usi…

  7. Rosy scrive:

    Ciao, il tuo corso è molto interessante. Il mondo del barman mi ha sempre appassionata ma non posso permettermi ( economicamente) di fare un corso vero e proprio. Mi piacerebbe se tu piano piano con i tuoi video mi avverrassi questo sogno….è possibile? non mi interessa un diploma o licenza che sia di barman….la cosa che mi piacerebbe e sapere semplicemente di esserlo e chissà magari aprire un pub tutto mio. Sono una grande sognatrice eh eh ciao

  8. matteo scrive:

    gia..spettacolare..mi sto appassionando molto pure io..devo trovare ancora qualche strumento, anzi se sai dirmi un sito per trovarli tutti mi faresti felice..grazie mille lorenzo..

  9. laura scrive:

    ciao Lorenzo (noi già ci conosciamo per uno scambio di mail in cui ti ho chiesto consigli per aprire un bar) : )
    avrei due domandine semplici:
    - come diavolo si fa a ricordarsi tutte le ricette,piu di 100,e tutte le quantità per ogni spirito ecc??è plausibile mettere sotto il bancone bar,ad altezza mani,un ricettario veloce o non s’è mai visto?
    - mi consigli un manuale di ricette codificate in oz?però iba.
    grazie,un salutone!Laura

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Laura,
      certo che mi ricordo!

      diciamo che con l’esperienza, le ricette te le ricordi, soprattutto perchè molte hanno la stessa qtà di spiriti (vedi molti pestati per esempio)

      il bello è che nel 95% dei casi ti chiederanno sempre quei 10-15 cocktail, quindi il problema è appunto un falso problema…

      chiedono i classici mojito, capirina/oska, spritz, analcolici, americano, negroni, daiquiri, sex on the beach, vodka+qualcos’altro…vedrai che le richieste sono sempre le stesse…

      nel caso, come tu dici, basta avere un ricettario sottomano e leggere la ricetta, assolutamente in oz. mi raccomando!

      • laura scrive:

        ahahah si lo immaginavo,ma se ci pensi è normale: chi non è esperto,non chiede altri cocktail semplicemente perchè non sa cosa scegliere,allora dice un nome a caso solo perchè è famoso.
        per questo io amo i locali con menu o tabelloni con un elenco di cocktail e chupiti,cosi io posso rendermi conto e scegliere gli ingredienti.
        però non mi hai consigliato un libro di ricette ; )
        ciao a presto

  10. younes scrive:

    innanzitutto sei veramente bravo e preparato..complimenti e grazie..
    pero ho 2 domande da chiederti spero che mi rispondi..
    la prima e quale lo scopo di questo sito per te essendo gratis..e una mia curiosito!!!!!!!!!
    la seconda io faccio il barista ma ho una passione per questo mestiere di barman purtroppo io da molto tempo che sto pensando di frequentare un corso il mio obiettivo e di andare all estero e lavorare come barman..in tanti mi hanno suggerito di imparare nei locali senza frequentare corsi..non so cosa fare???? mi puoi aiutare con un tuo consiglio..grazie lorenzo..

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao carissimo e grazie dei complimenti!
      il mio consiglio è di frequentare un corso ovviamente, odio chi pensa di imparare lavorando, magari “imparando” da gente che a sua volta non ha fatto corsi…
      io li sgamo subito, fanno errori grossolani, che un buon corso ti fa evitare di fare…

      fidati, informati nella tua città se ci sono corsi (di sicuro ce n’è), guarda i prezzi, se danno un’attestato, se fanno un’esame a fine corso e se sono seri, magari leggendo pareri su internet, ed iscriviti senza paura…

  11. younes scrive:

    grazie..per il consiglio, e la tua disponibilita..

  12. manuel scrive:

    A quando un corso nella provincia di sassari?

  13. Tony scrive:

    Ciao Lorenzo , volevo farti i complimenti per questo corso da barman è molto ben fatto.
    Io sono diciamo alle prime armi, ti dico diciamo perchè già lavoro in discoteche dove comunque come tu ben sai bisogna lavorare più di quantità che di qualità e dove le richieste non vanno oltre il long island! Questo lavoro mi appassiona moltissimo per questo voglio ampliare le mie conoscenze!
    Grazie ancora!
    Ciao Lorenzo!

  14. Patrik scrive:

    Ciao Lorenzo,
    innanzitutto complimenti per il sito e per il corso gratuito, grazie davvero.
    Ti volevo chiedere un consiglio su uno spirito che compare in diverse preparazioni, si chiama Peach schnapps. C’è molta differenza fra il PEACH TREE liquer (prodotto ad esempio da De Kuyper) e il Peach Schnapps ?
    La risposta dovrebbe essere abbastanza logica, in quanto lo schnapps è una grappa, mentre per il secondo si tratta di un liquore, però il secondo lo si trova molto facilmente, inoltre mi pare di averlo visto usare spesso nella preparazione del sex on the beach (che in realtà richiederebbe lo Schnapps).

    Stesso discorso per il midori melon, si puo usare come sostituto il DE KUYPER – Melon o il
    Bols Melon ? ( Cosa ne pensi dei due marchi De Kuyper / Bols)

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Patrik!
      allora, il tree ha un 20% vol, mentre lo schnapps circa un 40%, quindi, come tu ben dici, la differenza c’è e si sente. il tree è molto + dolce, lo schnapps è come una grappa aromatica in sostanza…
      l’iba, come tu ben dici, prevede nel SOTB appunto lo schnapps nella ricetta originale, anche se, alla fine, usano tutti il tree. a me personalmente piace pure di +, non amo i sapori troppo forti, anche io stesso uso il tree, che si trova anche al supermercato, invece dello schnapps che si trova raramente, e spesso solo dai grossisti. tra l’altro il tree lo uso anche per altri scopi, quindi io uso quello.

      il midori invece si trova abbastanza facilmente, ed io userei solo quello, è facile da trovare ed è previsto per la ricetta originale, quindi mi sforzerei di trovarlo!

      a presto
      ciao!

  15. Patrik scrive:

    Grazie del consiglio, ne faro tesoro!
    patrik

  16. davide scrive:

    bel corso! sono alle prime armi e sei riuscito a farmi capire le basi in modo semplice, ma anche non trascurando nessun dettaglio!!
    aspetto le tue prossime lezioni

  17. Antonio scrive:

    Ciao e sopratutto complimenti per le dritte che dai sul sito!
    Vorrei intraprendere questa strada..beh un po’ in ritardo direi..ho 38 anni e ad Ottobre volevo fare il corso aibes..solo che l’età avanzata mi fa venire dubbi
    non ho mai lavorato in questo mondo ma vorrei studiare e fare pratica (dopo il corso eh!) per cercare di trovare un lavoro secondario che sia prettamente serale/notturno e/o nei w-end..

    secondo te è un reale problema l’età ?

    mi viene il dubbio anche perchè vedo sempre più spesso offerte per barlady e/o cmq ragazzi sotto i 30 se non 25…
    e cmq da quello che ho capito la paga è piuttosto bassa all’inizio ..ma è anche normale…

    non vorrei fare un investimento a perdere anche se cmq il corso mi interessa..come minimo mi farò dei gran cocktail a casa!

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Antonio,
      “purtroppo” l’età media si sta molto abbassando, come dipendente secondo me è molto difficile trovare lavoro nei locali tradizionali, classici pub, chioschi estivi all’aperto ecc…dove l’età media dei frequentatori è molto bassa.
      i gestori sanno bene che barman giovani e di bella presenza sono spesso un richiamo, così è molto difficile vedere barman over 30.

      di sicuro potresti trovare posto in locali diversi, magari in hotel o locali più tradizionali, non è una discrimnazione, capiscimi, però il “problema” dell’età è un reale problema purtroppo, quindi informati bene prima, soprattutto perchè l’investimento che farai è molto alto, e prima di rientrare ne devi fare di cocktail…
      la paga all’inizio non è granchè, però dipende anche dove vai a finire, in alcune strutture, se sei bravo bravo, puoi raggiungere buoni risultati, però lì viene fuori il 2° problema, ovvero quello del tipo di contratto.
      in hotel per esempio è molto difficile lavorare solo il WE o la sera, quindi la vedo grigia…

      non saprei nemmeno io cosa dirti sinceramente, puoi trovare il lavoro perfetto subito come non trovarlo mai, di certo l’età non è a tuo favore, anche se a 38 anni, sentirsi dire che si è “fuori gioco” è fastidiosissimo, è ovviamente ridicolo, però in questo settore, purtroppo, è così…

  18. roberta scrive:

    Ciao lorenzo,complimenti!!volevo chiederti:sul sito flairshop non trovo tutti gli stumenti che anche tu hai elencato tipo lo shaker oppure molti altri tipi di bicchieri come posso fare?

  19. Stefania scrive:

    Ciao Lorenzo grazie x essere cosi semplice ma mooolto preciso con le tue lezioni!!!
    Mi sono trovata disoccupata dopo 7 anni di lavoro nella stessa azienda e dopo sbattimenti vari l’unico lavoro che ho trovato è barista stagionale in un bar che è vero non ha tante pretese, ma io sono precisa e quando inizio qlc lo voglio fare nel migliore dei modi.
    Allora mi son messa a cercare sulla rete qualcuno che mi insegnasse qualcosa, x fortuna mi sono imbattuta in te…complimentissimi per il tuo modo di spiegare!!!

  20. raffaele scrive:

    ciao lorenzo grazie per l’iniziativa
    volevo sapere visto che mi trovo a londra se mi consigliavi di fare un corso qui e prendermi un attestato qui. ….visto che sono un principiante

  21. raffaele scrive:

    ah scusa dimenticavo qui in inghilterra lavorano tutti con i misurini e di conseguenza sono costretto ad usarli anche io, come dovrei fare visto che ora sto imparando i cocktails calcolando i cc e non le once?

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Raffaele!
      in UK non tutti usano i misurini, corsi di american bar prevendono l’uso dei metal pour ed il conteggio in once.
      i misurini vengono usati in corsi di barman tradizionale, io cercherei corsi di american bar e capire bene quale saranno le nozioni insegnate.
      io non andrei assolutamente su un corso classico, non avrebbe un gran senso…

  22. raffaele scrive:

    grazie mille per il consiglio come sempre gentilissimo

  23. raffaele scrive:

    ciao lorenzo siccome volevo iniziare a studiare io da casa in modo tale che quando faro’ questo corso gia’ saro’ quanto meno un po’ preparato. …..beh la mia domanda e’ cosa dovrei imparare per prima cosa. ….diciamo volevo un piano di studio se era possibile….grazie mille per i tuoi consigli ;)

  24. Manuel scrive:

    Ciao lorenzo Ti volevo chiedere una cosa: Visto che abitiamo piu o meno in zone vicine non é che in giro c’é qualche corso da barman… Sai é da un anno che mi interesso al lavoro del barman pero le miei conoscenze sono scarse e volevo approfondire di piu magari facendo dei corsi, in questo anno ho anche guardato alcuni video su internet tra cui i tuoi che devo dire spiegati molto bene ma anche letto qualche libro, pero posso guardare tutti i video che voglio e leggere qualsiasi libro ma se non hai nessuno al proprio fianco che ti fa vedere e ti insegna seriamente piu di tanto non riesco ad imparare. E niente tutto qua aspetto una tua risposta saluti manuel

  25. Stefano barbieri scrive:

    Ciao a tutti…..grazie mille intanto per video e consigli…..molto utili davvero…..
    ora arriva la mia domanda…..che mi assilla da un po…..
    I miei capi mi dicono una cosa……il mio maestro un altra…..vorrei sentire anche un altra campana….

    Nei cocktail con una sola base alcolica….(vedi gin tonic, vodka lemon, vodka tonic, vodka redbull, coca e rum e cosi via….) quante once della nostra base alcolica va versata nel bicchiere……una benedetta oncia e 1/4 o 1 e 3/4….??????….grazie ciao a tutti…..

    • Lorenzo Corona scrive:

      ciao Stefano,
      la ricetta oiginale prevede 5 cl di rum, quindi, se 1 oz. = 3 cl, fai tu i conti…
      un pò dappertutto comunque si scrive di mettere 1 1/4 oz nei cocktail con 1 solo spirito, come anche il caipiroska per esempio, o il caipirina

  26. federico scrive:

    ora vi dico come si fa il mojito
    mettere in un bicchiere hight ball 4 pezzi di lime dopo di che zucchero di canna dopo subito dopo macerarli, mettere il succo di limone 1oz soda una spruzzata, miscelare.Metterci la menta non macerata dopo 2 secondi il ghiaccio tritatoe miscelare e 1 1/2 di rum bianco infine miscelare e servire

  27. federico scrive:

    la ricetta del gin-tonic mi sembra che ci va esattamente 1 1/2 di gin e conteporaneamente con il gin ci va messa l’ acqua tonica fino a riempire il bicchiere

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